EDITUTTO 2016, NUOVI SUCCESSI

 

Giornale del Restauro, Capitani dell'Anno

e Premio Geraldini le iniziative vincenti

NASCE IL GIORNALE DEL RESTAURO

Informare, divulgare e, soprattutto, incidere. E’ nato con queste tre priorità “Il Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte” (www.ilgiornaledelrestauro.it). Dal web l’ultima avventura editoriale di Editutto dedicata al settore con maggiori prospettive di sviluppo nel nostro Paese: dal dibattito attorno alla salvaguardia e valorizzazione dello sterminato patrimonio artistico, alle tecniche, ai materiali, alle ultime scoperte, senza trascurare gli approfondimenti sulla crescita di un segmento sempre più centrale nell’economia italiana. L’iniziativa, lanciata dall’Associazione Culturale Editutto di Bologna, nota soprattutto per il successo del Premio Capitani dell’Anno, riunisce alcune delle firme più prestigiose a livello internazionale nel campo del restauro. Un progetto ambizioso, focalizzato, per l’appunto, sul recupero e restauro di monumenti e di opere d’arte pubblici. Progetto che verrà individuato dal motto: “Apprezziamo la bellezza“. Il ‘Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte’ rivolge la propria attenzione, infatti, ad un ‘universo’ non ancora censito e che necessita di risorse umane e finanziarie di non poco rilievo. Di pari passo all’azione informativa e divulgativa propria di una testata giornalistica, l’iniziativa di Editutto ha una missione fondamentalmente propositiva. Un catalizzatore di risorse e di conoscenze da indirizzare, sotto la guida del suo prestigioso comitato scientifico, su monumenti e opere d’arte pubblici, con l’obiettivo di restituirli all’umanità nella loro integrale ed originaria bellezza.

 

CAPITANI TOCCA I VENTUNO

Prestigioso traguardo per una delle iniziative più note di Editutto, il Premio Capitani dell’Anno. Impresa, ma anche tanta Cultura e Solidarietà. Questa la ricetta vincente di un Premio che, a Bologna come a Milano, a Firenze piuttosto che a Parma, è diventato sinonimo di eccellenza. Un riconoscimento, Capitani dell’Anno, che non premia i bilanci ma uomini e donne che hanno avuto idee importanti e hanno saputo trasformarle in solide realtà. Capaci di fronteggiare una concorrenza internazionale quantomai agguerrita, in un mercato che non fa più sconti a nessuno. Sei le tappe toccate quest’anno dai Capitani (l’iniziativa è sostenuta da Consultinvest in collaborazione con ADACI e Air Berlin) da Firenze a Milano, da Parma a Bergamo per poi chiudere con Bologna e Modena, con la prima edizione di ‘Auto e Moto’. Tappa internazionale con il Premio Capitani dell’Anno Italia-Etiopia, prima edizione, tenutasi in ottobre ad Addis Abeba.

 

I DICIOTTO DEL GERALDINI

Medaglia del Presidente della Repubblica per festeggiare il diciottesimo del Premio Geraldini, nato per ricordare la figura di Ornella, storica cronista giudiziaria del Dopoguerra tra ANSA, Momento Sera e Corriere. Un riconoscimento, il Premio Ornella Geraldini - Donne per il Giornalismo rivolto non tanto alle donne come donne ma a quelle donne che sono riuscite a far breccia (e a vincere la loro gara) quando tutto complottava contro di loro. Sul ‘palco’ del Geraldini (così, affettuosamente, viene chiamato dagli addetti ai lavori)  sono passate giornaliste e scrittrici come Fernanda Pivano e Lietta Tornabuoni, Natalia Aspesi e Camilla Cederna, Lucia Annunziata e Myriam Mafai, tanto per fare qualche nome. Quest’anno il ‘Geraldini’ ha festeggiato il prestigioso traguardo della ‘maturità’ in un contesto di grande rilevanza culturale come quella di Palazzo Poli, a Roma, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica. Il riconoscimento alla carriera è andato a Fiorenza Sarzanini  del Corriere della Sera (si occupa da sempre, come Ornella, di cronaca giudiziaria ma anche di sicurezza, immigrazione e terrorismo)  mentre Nadia Toffa, ‘motore’ al femminile delle inchieste di uno dei format televisivi più seguiti, quello de ‘Le Iene’, da quasi vent’anni una fucina di idee e di clamorosi scoop, è stata nominata Giornalista dell’Anno. Per l’edizione della ‘maturità’ il Geraldini ha voluto assegnare anche due ‘speciali’, uno dedicato alla Fotografia, intesa come ‘diritto di cronaca’, l’altro a Donne & Cultura. Il primo è andato ad un’icona come Letizia Battaglia, narratrice per anni dei fatti di Mafia ma anche “testimone della storia e custode della memoria”. Il secondo ‘speciale’ è stato invece assegnato a Simonetta Fiori, inviata di Repubblica, dove da venticinque anni si occupa con grande impegno di temi culturali, collaborando anche con numerosi atenei italiani. Per festeggiare l’edizione del Diciottesimo è stato anche studiato un nuovo logo creato dall’artista Annamaria RussoAruss.